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Centrale nella progettualità dei docenti della scuola è il lavoro nei dipartimenti: la continua riflessione sulla pratica didattica e la ricerca intelligente sulla metodologia aggiornata, innovativa e attenta alle dinamiche delle nuove generazioni permettono ai docenti di condividere ed attuare scelte metodologiche efficaci: tale confronto risulta proficuo per l’insegnante e fondamentale per l’equilibrio e l’omogeneità degli interventi nelle classi; equilibrare i consigli di classe e la composizione delle stesse è una delle priorità di scelta dell’istituto allo scopo di dare a tutti gli studenti le stesse opportunità.

L’analisi dei risultati è un processo continuo che porta tutti alla consapevolezza dello stato delle cose e permette di agire prontamente integrando e/o correggendo.

Nei mesi di settembre/ottobre, nella fase di programmazione, i docenti, nelle riunioni di Dipartimento definiscono le linee fondamentali della programmazione disciplinare, individuando, per classi parallele, test di ingresso, obiettivi formativi, competenze abilità e conoscenze, strategie e modalità d’intervento, progettando anche prove comuni, strumenti di verifica e griglie di valutazione.

Ogni Consiglio di classe individua anche gli obiettivi educativi trasversali al fine di favorire la motivazione allo studio e lo sviluppo delle competenze degli studenti.

Nella prima metà del mese di ottobre, tale programmazione viene discussa e deliberata dai Consigli di classe, sulla base degli interessi e dei problemi specifici emersi durante il primo mese di scuola. L’attività di programmazione procede durante l’intero anno scolastico, in riunioni di Dipartimento dedicate alla verifica puntuale delle competenze, abilità e conoscenze e alle problematiche ritenute più urgenti riguardo le metodologie di insegnamento.

Sulla base delle esigenze e degli interessi specifici della classe viene elaborata dall’intero Consiglio la scheda di programmazione didattica. Essa ha la funzione di individuare e fissare le linee di intervento comuni a tutte le discipline, in armonia con le scelte educative e didattiche della scuola. Ad essa, infine, vengono allegate le schede per la programmazione didattica disciplinare dei docenti delle diverse discipline.

Nella dinamica del continuo ripensamento sulla didattica e sulla relativa valutazione occorrerà riflettere, nel corso del prossimo triennio, sul concetto di competenza in uscita alla fine del percorso del Liceo. Sarà quindi necessario elaborare:

  • criteri per l’individuazione dei saperi non formali
  • innovative tipologie delle prove e delle rubriche di valutazione
  • prove di valutazione autentica e rubriche ad esse relative per la valutazione di nuovi saperi e nuove competenze.

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